Ghost non è un magazine, non è un libro. Forse sta a metà tra queste due definizioni.

Un serial book da pubblicare una o due volte all’anno… in tiratura limitata, con le copie numerate a mano.

Ghost è un progetto editoriale di fotografia. Un progetto nato per raccontare con la fotografia storie di donne e di uomini con una passione. E per raccontare la fotografia stessa.

Moto, foto e food è la descrizione sotto il marchio Ghost che dà delle indicazioni chiare sui contenuti. Ma questa descrizione allo stesso tempo non definisce nulla: paradossalmente non pone limiti alla tipologia dei contenuti. La fotografia messa lì tra moto e food apre la porta a se stessa e a qualsiasi tema la fotografia tratti.

I fotografi e gli appassionati di fotografia che si sono avvicinati a questo progetto sono per Ghost reporter che ci raccontano un pilota di motociclette, uno chef, un imprenditore, un visionario… Ma gli autori fotografi su Ghost, attraverso i loro personali progetti fotografici, ci raccontano di loro stessi e della loro passione per la fotografia.

Per completezza: Ghost sta dalla parte di quelli che pensano che il percorso di uno scatto fotografico deve terminare con la stampa.

Ghost è un serial book e anche un paradosso: prevede che si venda della carta quando la carta non la vuole più nessuno, non prevede per ora che i conti economici tornino. La sostenibilità economica Ghost la cerca nella omonima associazione culturale nata a fine 2015. Organizzare e realizzare attività e eventi per i Soci servirà a mettere insieme il budget per pagare la stampa e, speriamo presto, tutto il lavoro che c’è prima.

Ghost è in vendita on line e in occasione degli eventi Ghost.